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Postato in: italia.padova.discussioni
Data: 04/01/01
Autore: Puk
Il secondo raduno di italia.padova.discussioni: come
andò secondo Puk
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La sera e' fredda ed umida come solo le serate nel
profondo nordest sanno esserlo, ma in macchina sto' bello al caldo,
circondato dalla creme delle grazie femminili niusgruppiche daila,
che d' accordo con Laylee ha lanciato la pietra del raduno, ha poi
ritirato la mano e c'e' voluto del bello e del buono, e tutto il
mio fascino di viveur, per riuscire a convincerla a partecipare,
rinunciando al suo appuntamento settimanale con Brad Pitt
La telefonata di Emilio sull' ipotesi, poi bocciata,
di spostare all' ultimo momento il luogo del raduno in una localita'
piu' accessibile per vedere se cosi' partecipa piu' gente, lascia
tutti un po' preoccupati.
Capitain Square accoglie materna la Fiesta, e pochi passi ci portano
al luogo dell' appuntamento concordato e cosi' efficacemente rappresentato
nella mappa-ascii (sbagliata) che l' organizzazione ha prudentemente
messo a disposizione.
La proverbiale organizzazione, appunto, mai ipd-style come stavolta,
ci fa miracolosamente ritrovare in un posto con tre locali (Soncin,
Anfora e pizzeria al taglio), tutti chiusi.
Quantomeno quelli che arrivavano hanno capito subito chi erano gli
ipidini: gli unici in mezzo alla strada nella nebbia invernale.
Inoltre, quel tipo losco con il bicchiere in mano
non da adito a dubbi: o e' uno spacciatore, e qui in centro lo escludo,
o e' Max!
E quel tipo che parla velocissimo? Un rapper a Padova?
Naah, si tratta senz' altro di Emilio!
Purtroppo ho dimenticato in macchina il cartello che avevo intenzione
di appendermi al collo, con la scritta ''Ue', raga', le pupe le
ho portate ***io***!!!'', ma penso che la mia faccia sia stata sufficientemente
eloquente...
Mentre Max si sorseggia serafico il suo rosso (offrire no, eh?!),
chiacchierando e rompendo il ghiaccio, ecco arrivare alla spicciolata
anche il Wis, che non assomiglia alla foto sul sito ed e' effettivamente
magro, e Ice, in giacca d' ordinanza ma senza la cravatta che tanto
turbo' il giovane Emilio nel corso di uno storico radunin.
Uno, due, tre... sette postatori/trici raccolti in solo pochi metri
quadrati!
Ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare!
I complimenti vivissimi e sentiti di tutti all' impeccabile organizzazione
sono dovuti e meritati,... ma adesso cosa prevede il programma?
L' impeccabile organizzazione casca dalle nuvole,
facendosi pure un po' male.
Fuori fa freddo e le gole sono secche, ma Max il succo d' uva l'
avra' pur munto da qualche parte...
Si tratta di una bettolina affollata e calda a pochi metri di distanza,
ma senza alcuna intimita', e dagli sguardi rapaci dei postatori
alle postatrici, intuisco che l' intimita' e' cio' che il popolo
ora vuole.
Un dietrofront eseguito con la nonchalance che da sempre ci contraddistingue,
ci porta a far rotta verso l' Highlander, e... guarda un po' gli
strafanti che si possono trovare per le strade di Padova, quello
non e' il risolutore?
L' organizzatore n. 2, che sta' palesemente cercando
di che parcheggiare in pieno centro per non fare troppo notare l'
inqualificabile ritardo con cui si presenta, coglie al volo la mia
indicazione di un posto libero li vicino, infilandosi senza una
sola, minima, esitazione, in un senso vietato a tutta velocita'.
Pochi secondi e siamo in otto!
Pazzesco!
La velocita'di movimento di una pattuglia di otto
ipidini, e' all' incirca pari a quella di un mulo a cui sia stato
affibbiato un carretto pieno di scarti di piombo, che e' stato tradito
dalla mula con il suo mulo migliore amico la sera prima, a cui il
padrone si e' dimenticato di dare da mangiare da due giorni e che,
quando e' troppo e' troppo, ora rivendica i suoi diritti sindacali.
Il locale, che voci vogliono gia' in trattative con il museo civico
per la vendita dei sedili che hanno ospitato le nostre terga, serve
a rifornirci di birre passabili, ma niente Guinness: siamo un pub
scozzese, eccheccazzo, e' un po' un insulto chiederla (salvo poi
offrire solo irish coffee quando daila chiede un espresso).
Provvediamo anche a rifocillarci, e a nulla valgono le puntualizzazioni
di Ice e Max su cio' che tecnicamente puo' essere definito a ragion
veduta un club sandwich e cosa no.
Il viscido risolutore non perde l' occasione di sedersi
vicino a daila e di fare il pavone su quanto bene ha organizzato
questo raduno, salvo poi rispondere alle domande sull' argomento
con un ''eh ?'' nove volte su dieci.
Max, a meta' della seconda pinta, ha un breve sclero (diciamo un
picco, di sclero), e dichiara pubblicamente, a proposito degli impegni
che usa prendersi: ''Io ho una sola parola !''.
Gli aspiranti umoristi del newsgroup prendano nota : *questo* e'
autentico cabaret!
Ice, Laylee e Max disquisiscono delle gioie del pattinaggio
e delle rispettive ferite di guerra, giunture scricchiolanti e ...
aehm, altre parti doloranti.
daila divide la sua attenzione tra me, il risolutore e le crocchette:
alla fine, il suo cuore sara' inevitabilmente conquistato da queste
ultime.
Emilio ha la faccia soddisfatta del padrone di casa che offre sigari
e brandy dopo una cena particolarmente ben riuscita.
Io, invidioso, faccio notare che se la data non fosse stata stabilita
da daila e Laylee, forse il riscontro di pubblico non sarebbe stato
cosi' eclatante.
Wis mi fa notare che Emilio ha saputo cogliere bene l' occasione.
Grrrr!
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Si fanno le dieci, e con esse l' ora di andare a trovare
il Biomar in un' inedita veste di lavoratore. Usciamo dal locale.
Allora, andiamo?
Si, andiamo.
Andiamo, andiamo.
Ok, allora si parte.
Si parte, si parte.
Beh, allora andiamo...
Si.
Mi incammino dietro al risolutore e a Ice, mi giro
dopo tre secondi...
Dove sono finite le donne?!? (per tacere di tutti gli altri postatori)
Torno indietro di due metri: spariti, spariti tutti!...
Fedifraghe!
Mi hanno abbandonato per Emilio!!
Solo e scornato, recupero il fedele destriero e li raggiungo al
B. (''eh, tu eri gia' andato via...'').
La professionale figura in camicia rosa che ci accoglie
all' ingresso, malgrado il capellone con la faccia da alcolizzato
che gli sta' di fianco, e' rassicurante: Accattarus no pasara'.
E con Biomar e Sklapanje fanno... ... otto... nove, dieci?!?
Dieci postatori padovani in un solo locale e' da targa di ottone
all' ingresso!!!
Prendiamo posto sulla pedana ed ho il privilegio di vedere un divanetto
farcito con Laylee e daila.
Il terzo posto del divanetto stesso e' stato gestito a rotazione
dai postatori, provocando piu' di un' occhiata piccata a proposito
della durata dei turni.
I postatori piu' di malaffare, si ritrovano per una
breve consulta presso gli uffici.
Quando manca solo mezzo tiro alla fine, Max esclama ''Ma... avete
lasciato sole le donne!''.
Le cortine delle tende che ancora si muovono sono l' unico segno
che Max was here.
Seguiamo a distanza di quindici secondi.
Il posto sul divanetto e' occupato.
Arrivano le birre, gentilmente offerte dall' organizzazione,
e ci frammentiamo in gruppetti: la musica, peraltro non il massimo,
e' troppo alta per fare decentemete conversazione, e la gente e'
troppo poca perche' ci sia di che ballare.
Per quest' ultimo motivo, Laylee mi guardera' male per tutta la
serata (e se vi state chiedendo il perche', sappiate che domande
simili l' uomo se le pone da quando ha scoperto l' esistenza della
donna).
Decido di andare a fare un saluto al povero Biomar,
vera locomotiva produttiva di ipd.
Serata impegnata, attendo in disparte che abbia un attimo di pausa.
''Come hai detto che ti chiami?''
''Xxxx Yyyy... e' scritto li, sulla carta di identita' ''
''Ah,... eee... hai un indirizzo email?''
''Cosa??''
''Ok, va' a cagare.''
Finalmente le venti persone oltre a noi che sono entrate nel locale
(tutte che si sono dovute fare la tessera), prendono posto all'
interno.
Mentre io sono ancora in disparte, alle spalle della
montagna rosa, ecco arrivare con perfetto tempismo le due bimbe.
Le bacia, le abbraccia, le ribacia, le ri-ribacia, se le carica
sulle spalle, se le infila sotto le braccia, gli fa fare il casche',
gli fa le battute argute, gli fa le battute galanti, le ri-ri-ribacia,
si fa fare le foto come un surfista tra le californiane.
Ritiro il ''povero'' Biomar... anzi, di mio ci aggiungo un ''bastardo''!!
Dopo un po' siamo tutti all' ingresso: si sta' in
piedi ma almeno la musica spacca meno i totani (''eh?!'') e si puo'
ciacolare del piu' e del meno.
Per concludere degnamente la serata, Bio oblitera anche il piede
di Max in segno di affetto: ora possiamo comperarci le scarpe taglia
45 in due e tenercene una per ciascuno.
Grazie, Bio!
Mary-Jane non si e' fatta vedere neanche stavolta, facendo fare
la figura del cioccolataio all' incolpevole Max.
Accattarus non si e' fatto vedere, almeno stavolta: alla constatazione
di tale fatto, abbiamo alzato i calici.
Corinna non si e' fatta vedere: i dubbi di fakkeggio rimarranno
finche', come San Tommasso, non constateremo toccando con mano la
sua esistenza in vita.
Seek la mamma non l' ha fatto uscire.
Praticamente ipd quasi al gran completo!
I complimenti agli organizzatori e alle organizzatrici, e un abbraccio
a tutti in attesa di vedere le foto!
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