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Puk pequeño empresario
(Puk piccolo imprenditore)

(24/01/05)

 

L' inaugurazione

A partire dal 22 Gennaio 2005 ho finalmente aperto il mio locale di pizza e cibo per asporto sull' isoletta, insieme con la mia socia tedesca Haike!

L' entrata del locale

E' stato un lungo lavoro, anche perchè, avendo pochi soldi a disposizione, ci siamo fatti praticamente tutto da soli: dall' impianto elettrico a quello idraulico, il controtetto ed il pavimento in legno, la piastrellatura della cucina,

Puk piastrellando...

la pittura delle pareti,

Puk dipingendo...

la costruzione dei tavoli e del bancone,

Puk e Haike montando il bancone

le carte e tutti i documenti ed il reperimento (e la riparazione!) di diverse macchine usate nelle altre isole dell' arcipelago, eccetera, eccetera, eccetera.

Non è stato facile, non avendo io (né la mia socia) mai fatto il carpentiere, l' elettricista, l' idraulico, il piastrellista, il commercialista (spagnolo!) e neanche il cuoco o il pizzaiolo se è per quello, ma devo dire che costruirsi la propria attività con del sano lavoro manuale per me, informatico da sempre, è stato esaltante e gratificante, malgrado le perplessità che talvolta abbiamo avuto (siano stramaledetti i montaggi degli sgabelli Ikea!) e gli inevitabili errori.

Mette in moto la mente e la fantasia doversi confrontare con problemi nuovi, e questo si avvicina molto a quello che stavo cercando quando me ne sono andato dall' Italia.

Il localino è venuto bene: caldo ed accogliente, con luci indirette e le pareti in giallo graffiato,

Il locale visto dal bancone

ed anche la cucina, che abbiamo fatto in modo sia ben visibile dal lato dedicato al pubblico, malgrado l' inesperienza è venuta piuttosto comoda per lavorarci (anche se molto rimane, al momento in cui scrivo, dopo il secondo giorno di apertura, da mettere a punto).

La cucina

Siamo riusciti persino ad avere un aumento previo della potenza elettrica, in modo da poter alimentare "El monstruo", il vorace forno da pizza elettrico a doppia bocca che abbiamo comperato nuovo di zecca, quello si, a Tenerife.

Il nostro forno da pizza

La cassa ce la siamo risparmiata ed abbiamo preferito gestire tutto con un pc portatile ed una stampantina per gli scontrini.
Monta un programma custom scritto da me medesimo che mi permette di fare un sacco di cosine interessanti, per un novellino di questo lavoro quale io sono, tipo sapere quali sono i piatti che si vendono di più e per quando dobbiamo statisticamente aspettarci i maggiori picchi di clienti.
Per il futuro stiamo già pensando di fargli gestire anche il magazzino e semiautomatizzare gli ordini.

Puk al lavoro sul laptop

Per ora abbiamo, come detto, lavorato solo due giorni, ma pare che la formula funzioni e la nostra cucina piaccia.

Il secondo giorno abbiamo dovuto chiudere con un' ora e mezzo di anticipo sull' orario perchè, sebbene noi pensassimo di aver preparato un sacco di massa per le pizze, lasagne, dolcini e piatti vari abbiamo semplicemente venduto tutto!

Incrociate le dita per me perchè continui così!

 

L' inaugurazione l' abbiamo fatta la notte di Venerdì 21 Gennaio ed io devo confessare che ero molto teso: per tutto il giorno abbiamo sistemato un sacco di piccole cose che continuavano a saltare fuori e che probabilmente un professionista scafato avrebbe notato e risolto in un' oretta, cucinato tutto il buffet e risposto alle telefonate di amici che volevano sapere qualcosa nel bel mezzo della cottura del ragù o degli arancini (ora non mi ricordo cosa volevano, ma chiunque abbia organizzato una festa sa bene a che mi riferisco).

Una parte del buffet

A meno tre ore dall' apertura eravamo a pezzettini ed abbiamo deciso di mandare tutto affanculo e di prenderci un paio di ore di riposo prima della festa.

La mia socia se ne è andata a casa a dormire, ma io mi sentivo troppo teso ed alla fine mi sono fatto un giro in paese, finendo, inevitabilmente, in un bar a bermi una birra.

Ovviamente nell' isoletta non è che ci siano molti bar e bene o male ci si conosce un pò tutti, così ho incontrato un bel pò di ben note mosche da bar, a cui non ho potuto sottrarmi per quel che riguarda gli auguri e le varie offerte di "copas" :))

In pratica me ne sono ritornato al locale in quello stato di grazia che dà una leggera euforia alcolica: rilassato, pronto e con tutti i "sensi sociali" in preallerta.

Del tutto inaspettatamente per me è arrivata un sacco di gente: locali, tedeschi, inglesi, turisti... di tutto!

Il locale pieno!

Molti hanno portato piccoli doni: sopratutto piantine, che qui sono un regalo tradizionalmente beneaugurante per un nuovo locale, ma anche vino (mi conoscono!), panni ed articoli per la cucina ed altro.

Una tedesca ha anche avuto la semplice quanto geniale idea di mettere dei fogli legati insieme come "libro degli ospiti" a disposizione dei convenuti, così alla fine della serata ci siamo trovati con un sacco di frasi carine di buona fortuna scritte in molte lingue diverse!

Gli ospiti in coda per firmare il libro degli ospiti

Io ero particolarmente lanciato ed ho accolto personalmente tutti i convenuti (almeno fino ad una certa ora...), mettendo in mostra il mio lato più paraculo nella maniera più spudorata, complici anche i numerosi brindisi a cui... si, anche qui non ho potuto sottrarmi!

Alla fine erano tutti belli ubriachelli, e poi, finalmente, sono rimasti solo i più duri.

Ho concluso la mia serata in un bar proprio con alcuni di questi "duri" e la mia socia, mettendo la chiosa finale ad una bella balla che è terminata alle tre e mezza.

Insomma, una grande serata ed un inizio che ha superato le mie più rosee aspettative!

Il giorno dopo, il primo di effettivo lavoro, alle otto ero già in bottega :)