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A partire dal 22 Gennaio 2005 ho finalmente aperto
il mio locale di pizza e cibo per asporto sull' isoletta, insieme
con la mia socia tedesca Haike!

E' stato un lungo lavoro, anche perchè, avendo
pochi soldi a disposizione, ci siamo fatti praticamente tutto da
soli: dall' impianto elettrico a quello idraulico, il controtetto
ed il pavimento in legno, la piastrellatura della cucina,

la pittura delle pareti,

la costruzione dei tavoli e del bancone,

le carte e tutti i documenti ed il reperimento (e
la riparazione!) di diverse macchine usate nelle altre isole dell'
arcipelago, eccetera, eccetera, eccetera.
Non è stato facile, non avendo io (né
la mia socia) mai fatto il carpentiere, l' elettricista, l' idraulico,
il piastrellista, il commercialista (spagnolo!) e neanche il cuoco
o il pizzaiolo se è per quello, ma devo dire che costruirsi
la propria attività con del sano lavoro manuale per me, informatico
da sempre, è stato esaltante e gratificante, malgrado le
perplessità che talvolta abbiamo avuto (siano stramaledetti
i montaggi degli sgabelli Ikea!) e gli inevitabili errori.
Mette in moto la mente e la fantasia doversi confrontare
con problemi nuovi, e questo si avvicina molto a quello che stavo
cercando quando me ne sono andato dall' Italia.
Il localino è venuto bene: caldo ed accogliente,
con luci indirette e le pareti in giallo graffiato,

ed anche la cucina, che abbiamo fatto in modo sia
ben visibile dal lato dedicato al pubblico, malgrado l' inesperienza
è venuta piuttosto comoda per lavorarci (anche se molto rimane,
al momento in cui scrivo, dopo il secondo giorno di apertura, da
mettere a punto).

Siamo riusciti persino ad avere un aumento previo
della potenza elettrica, in modo da poter alimentare "El monstruo",
il vorace forno da pizza elettrico a doppia bocca che abbiamo comperato
nuovo di zecca, quello si, a Tenerife.

La cassa ce la siamo risparmiata ed abbiamo preferito
gestire tutto con un pc portatile ed una stampantina per gli scontrini.
Monta un programma custom scritto da me medesimo che mi permette
di fare un sacco di cosine interessanti, per un novellino di questo
lavoro quale io sono, tipo sapere quali sono i piatti che si vendono
di più e per quando dobbiamo statisticamente aspettarci i
maggiori picchi di clienti.
Per il futuro stiamo già pensando di fargli gestire anche
il magazzino e semiautomatizzare gli ordini.

Per ora abbiamo, come detto, lavorato solo due giorni,
ma pare che la formula funzioni e la nostra cucina piaccia.
Il secondo giorno abbiamo dovuto chiudere con un'
ora e mezzo di anticipo sull' orario perchè, sebbene noi
pensassimo di aver preparato un sacco di massa per le pizze, lasagne,
dolcini e piatti vari abbiamo semplicemente venduto tutto!
Incrociate le dita per me perchè continui così!
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L' inaugurazione l' abbiamo fatta la notte di Venerdì 21
Gennaio ed io devo confessare che ero molto teso: per tutto il giorno
abbiamo sistemato un sacco di piccole cose che continuavano a saltare
fuori e che probabilmente un professionista scafato avrebbe notato
e risolto in un' oretta, cucinato tutto il buffet e risposto alle
telefonate di amici che volevano sapere qualcosa nel bel mezzo della
cottura del ragù o degli arancini (ora non mi ricordo cosa
volevano, ma chiunque abbia organizzato una festa sa bene a che
mi riferisco).

A meno tre ore dall' apertura eravamo a pezzettini ed abbiamo deciso
di mandare tutto affanculo e di prenderci un paio di ore di riposo
prima della festa.
La mia socia se ne è andata a casa a dormire, ma io mi sentivo
troppo teso ed alla fine mi sono fatto un giro in paese, finendo,
inevitabilmente, in un bar a bermi una birra.
Ovviamente nell' isoletta non è che ci siano molti bar e
bene o male ci si conosce un pò tutti, così ho incontrato
un bel pò di ben note mosche da bar, a cui non ho potuto
sottrarmi per quel che riguarda gli auguri e le varie offerte di
"copas" :))
In pratica me ne sono ritornato al locale in quello stato di grazia
che dà una leggera euforia alcolica: rilassato, pronto e
con tutti i "sensi sociali" in preallerta.
Del tutto inaspettatamente per me è arrivata un sacco di
gente: locali, tedeschi, inglesi, turisti... di tutto!

Molti hanno portato piccoli doni: sopratutto piantine,
che qui sono un regalo tradizionalmente beneaugurante per un nuovo
locale, ma anche vino (mi conoscono!), panni ed articoli per la
cucina ed altro.
Una tedesca ha anche avuto la semplice quanto geniale
idea di mettere dei fogli legati insieme come "libro degli
ospiti" a disposizione dei convenuti, così alla fine
della serata ci siamo trovati con un sacco di frasi carine di buona
fortuna scritte in molte lingue diverse!

Io ero particolarmente lanciato ed ho accolto personalmente tutti
i convenuti (almeno fino ad una certa ora...), mettendo in mostra
il mio lato più paraculo nella maniera più spudorata,
complici anche i numerosi brindisi a cui... si, anche qui non ho
potuto sottrarmi!
Alla fine erano tutti belli ubriachelli, e poi, finalmente, sono
rimasti solo i più duri.

Ho concluso la mia serata in un bar proprio con alcuni
di questi "duri" e la mia socia, mettendo la chiosa finale
ad una bella balla che è terminata alle tre e mezza.
Insomma, una grande serata ed un inizio che ha superato
le mie più rosee aspettative!
Il giorno dopo, il primo di effettivo lavoro, alle
otto ero già in bottega :)
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