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L' avventura del telefono
(7-18 Gugno 2004)

Da un paio di email, copio e incollo la storia di come mi hanno messo il telefono...


   

Erano mesi che avevo fatto la richiesta e che aspettavo con ansia che mi chiamasse il minchione del tecnico.
Beh, l' altro giorno ecco che finalmente suona il cellulare (immagina tutto il dialogo in spagnolo...):

(Tecnico Telefonica) - Pronto? Sono il tecnico di Telefonica...
(Maiemi) - Siiiii?? (Ma vaii! Ma vieenii!)
(TT) - Lei è il Signor Maiami?
(M) - Si, e la stò aspettando. Venga pure quando vuole... sà, con queste cose prima è meglio è...
(TT)- Bueno... allora... passo da lei domani in mattinata per quella cosa della linea telefonica, le va bene?
(M) - Siiiii!!! (Ma vaii! Ma vieenii!)

Quella notte sono andato a dormire con il sorriso sulle labbra.
Il giorno dopo arriva questo tipo tutto figaccione e amichevole, ci si da subito del tu, si guarda in giro e scuote la testa:
"Hmmm" - dice - "Qui stiamo in un vero labirinto..."
"Labirinto?" - replico io.
"Eh si" - fa lui continuando a guardare intorno come un radar e scuotendo ogni tanto la testa
"Ma come!" - dico - "C'è il ristorante lì, ci lavoro, a dieci metri ed ha il telefono, il vicino, lì dietro, a venti metri, ha pure il telefono: dove ***** stà il problema?!?"

Insomma, mi spiega che si, può tirare un cavo, che qui ovviamente è aereo, da una casa alla mia abitazione, ma che essendo quest' ultima bassa il cavo risulterebbe anch' esso basso ed il primo camion che passa me lo trancia!

Sono rimasto in attonito silenzio per dieci secondi, poi, sull' orlo delle lacrime, gli ho detto "Maa... non c'è una soluzione?"
"Certo" - fa lui - "mi tiri su un bel palo, alto, qui, sul fianco della tua casa, ed io tiro il cavo, mi ci attacco e lo faccio scendere giù"
"Come come?? Scusa, ma non capisco ancora bene lo spagnolo: mi stai dicendo che devo tirarmi su da solo... il palo del telefono?!?"
"Beh, sono disposto a venirti incontro fornendoti i bulloni per inchiodarlo alla casa..."

Alla fine mi ha detto che mi avrebbe chiamato "mañana", che in spagnolo è una parolina infida che può voler dire "di mattina" o "domani" ufficialmente, ma che in realtà qui viene usata anche per dire "alla prossima!": difatti da allora non si è più fatto sentire!

Io intanto me ne sono andato al Punto Limpio, che è la locale discarica, e mi sono procurato un bel tubo Innocenti di ferro da tre metri e passa, ed ora sono qui come un pirla, ancora senza telefono ed internet ma con questo palo di ferro che fra un pò vado a cercare il tipo e glielo infilo tutto su per il culo!

Mi ero pure comperato il telefono cordless al mercatino della roba usata dei tedeschi!! Aaargh!

Ho provato anche a richiamarlo al numero da cui mi aveva chiamato, ma mi ha risposto un altro tipo che mi ha comunicato come il tecnico della compagnia dei telefoni... beh, non ha un cellulare, e che riferirà che lo stò cercando!

Immagino siano i piccoli svantaggi di vivere in un' isola che ha fatto dello svacco una filosofia di vita... :)

Alla fine una mattina sento lavorare sotto casa mia (ad un' ora improponibile, tipo le otto e mezzo!) e c'è un povero impiegato di fattezze sudamericane che bestemmia tutti i santi in paradiso finchè non riesce a tirare su un palo enorme (nel senso, un palo di legno annerito, da corrente elettrica in montagna, bello alto) proprio davanti a casa mia!

 

In un attimo è passata a la padrona di casa, a vedere "que pasa", a fare commenti sull' antiesteticità di pali sull' isola ed insomma a farmi garbatamente capire che queste innovazioni tecnologiche lei proprio le trova inutili e che probabilmente la casa avrà a soffrirne...

Và via la padrona di casa, ed in breve arrivano tutti i vicini, poco a poco, ad ammirare la novità del quartiere:
il nuovo palo!

E a scambiare quattro chiacchiere, ovvio... :)
C'era anche Mundo, che è un vecchietto ed è un pò l' anima trainante del baretto dietro casa mia, dove ogni sera si intonano i canti canari e sudamericani al suono di chitarre tirate giù dai muri dove vengono tenute appese (e che chi vuole può chiedere per suonare) e dei timple, che sono quelle specie di chitarrine giocattolo, e mi ha fatto molto piacere perchè come al solito io tendo ad essere riservato e a tenere normalmente i vicini lontani, e loro devono essersi fatti un milione di domande (e di battute, immagino!) su quello straniero... beh, strano venuto a vivere nella loro comunità:
in questa occasione abbiamo chiacchierato di cazzate ma abbiamo rotto una specie di velo di formalismo, di quelli sottili ma resistenti che certe volte si vengono a creare tra le persone.

Due giorni dopo è venuto il tecnico (sempre di mattina, i cabrones!!!) e mi ha felicemente installato la linea in quatros y quatros ocho :)

Ho chiesto "Si, ma l' ADSL che avevo richiesto... il modem, tutte quelle palle lì?"
"Ti chiameranno", mi ha risposto in quella maniera falsissimamente rassicurante che hanno i lavoratori in quest' isola.

E così non ho ancora internet (perchè collegarsi via linea normale qui è un suicidio, le linee sono abbastanza incasinate), ma in compenso ho il telefono.

In "Solo" due mesi!

 

C'è da dire che in circa due settimane, contro ogni mia aspettativa, alla fine sono riusciti a consegnarmi anche il modem ed i parametri di collegamento... e tutto ha funzionato!