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Max è arrivato da quattro giorni con suo fratello
e le cose non stanno andando per niente come previsto: detto in
due parole, anche se so che è prematuro dirlo dopo così poco tempo,
con Max non mi stò trovando bene per niente.
Mi sembra che siano arrivati qui con uno spirito da
conquistadores, e in questo ambito rientra anche il loro progetto
di trasferire qui mezza Padova di cui anche tu mi accennavi, come
se fossero i padroni dell' isola: non solo sembrano non curarsi
del fatto che qualcuno potrebbe anche non gradire, che ci sono degli
equilibri, ma neanche si pongono il problema!
Suo fratello, poi, sono riuscito a fatica a farlo desistere dal
cercare di mettersi a vendere i suoi cazzo di prodotti Herbalife,
di cui è a dir poco un fanatico, a tutta l' isola non appena sceso
dalla nave...
Per dirtene una, una delle prime cose che mi ha chiesto
la sera che sono arrivati, di fronte all' hotelito, con un bel chiaro
di luna su un oceano ad onde lunghe, è stata quanta gente vive sull'
isola.
Una volta che gliel'ho comunicato ha detto: "Bene! Probabilmente
non avrò concorrenza a vendere Herbalife, e comunque io sono positivo
e so che tutti i progetti commerciali che ho riguardo a quest' isola
andranno bene, perchè IO CI CREDO!!".
Cazzo! Non è che pretenda che uno venga a vivere qui
da eremita, per motivi puramente filosofici, ma una mentalità così
mi sembra l' opposto di quella "sintonia" che credo permetta di
vivere bene sull' isleta, fatta di tranquillità e piccole cose e
adattabilità.
Max tenta di stare al passo del fratello, a cui si
appoggia in continuazione in quanto è comunque una situazione nuova
per lui e posso immaginare che abbia diversi momenti dove deve un
pochino cavarsela, e come al solito tollera poco i consigli e le
critiche, anche quelli più velati ed amichevoli: sono curioso di
vedere se subità una trasformazione da Domenica, quando il fratello
se ne tornerà a casa (peraltro con l' intenzione di tornare al più
presto con mezzi commerciali, morosa, amici, parenti e containers
di prodotti Herbalife...) o se rimarrà con la sua attitudine attuale.
Pone attorno a se una specie di cortina difensiva
di battute e giochi di parole continui, anche quando a mia modesta
opinione sono del tutto fuori luogo, che ti confesso apprezzavo
molto di più nella mia vita precedente.
Forse sono io che stò diventando troppo serio e racchiuso nel mio
ruolo di vecchio eremita borbottante battute filosofiche? Non lo
so, e ci stò pensando, fatto stà che in Max speravo di trovare due
cose:
1) Un amico con cui poter condividere la scoperta delle persone
e delle tradizioni, delle erbe, dei piatti e dei luoghi di questo
posto, che mi piace sempre di più
2) Un convivente con cui non ci si scanni dopo un mese Beh, vista
da ora pare che le mie aspettative saranno disattese: mea culpa
ad essermene fatte, di aspettative, invece che lasciare che le cose
semplicemente fluiscano e vadano dove devono andare.
Por suerte, fin da quando sono arrivati con il traghetto
Jimmi gli si è attaccato (ha molta stima di Max) e se li stà scarrozzando
in giro per tutta l' isola, lasciando dietro di loro una scia di
filtrini che potresti seguire tipo mollichine di pane per ritrovarli.
<dopo qualche giorno da questa email, il fratello
è partito ed io non ho più visto Max: abbiamo comunicato
solo attraverso tre bigliettini lasciati nella casa comune, visto
che quando io tornavo dal lavoro non si è mai fatto trovare.
Una mattina ho notato che tutta la roba di Max era sparita senza
messaggi né niente. L' ho incontrato per caso in strada
una settimana dopo >
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<quindici giorni dopo>
Con Max ci siamo parlati, finalmente, una settimana circa fa,
ma se non lo pescavo io per strada mi sa che ne avevo da aspettare...
Fondamentalmente secondo me non ci siamo capiti, ma lui è subito
partito all' attacco andandosene di casa e non facendosi più sentire,
ma è stato praticamente impossibile parlarci: quando ho sostenuto
questo, cioè, che visto che credo che entrambi siamo partiti con
buone intenzioni ma abbiamo finito con lo scazzarci a vicenda forse
c'era alla base un' incomprensione, un equivoco o chessò, Max è
partito in quarta, dicendomi che mi sono messo su un piedistallo,
che è *colpa* mia se lui è qui, perchè sono io che l' ho *convinto*
a venire qui, che a stento si tratteneva dal mettermi le mani addosso.
A ripensarci mi viene da ridere!
Lui sostiene che io sono stato "poco presente", ma io
ho un lavoro!
E probabilmente ho di gran lunga sopravvalutato l' adattabilità
e la capacità di sapersela cavare di Max.
Credo che, ora che non ha più il sostegno psicologico del fratello
ed ha realizzato che l' isleta non è il paradiso, ma semplicemente
un posto dove si può vivere tranquilli ma anche molto male, come
in tutti i posti del pianeta Terra, abbia una paura fottuta del
suo futuro.
A questo punto l' ho buttato fuori casa e me ne sono lavato le
mani, ed ora Max è per me un capitolo chiuso.
Ora condivide l' affitto con Jimmi, nella stessa stanza dove stavo
io nei primi mesi e nel paese, da quando è arrivato, non l' ha più
visto in giro nessuno che conosca (ogni tanto qualcuno mi chiede
ancora che fine ha fatto quel mio amico italiano che gli dicevo
doveva venire a vivere a El Hierro) e non si sa che intenzioni abbia.

Post Scriptum: Max DG ha lasciato l' isola e se ne
è tornato in Berluscolandia all' inizio di Gennaio 2004.
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