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Per quel che riguarda lo spagnolo, a distanza di quasi
venticinque giorni dal mio arrivo qui sono ancora ben lontano dal
parlarlo fluentemente, anche se finalmente mi faccio capire un pò
più decentemente, e la cosa un poco mi delude perchè nei primi dieci-quindici
giorni i miei progressi mi sembravano molto rapidi.
Bisogna dire che questa lingua mi affascina: ha delle parole che
assomigliano a forme arcaiche o poco consuete dell' italiano, altre
tipo Cucaracha (scarafaggio) che mi sa che arrivano da ogni dove.
Hanno una parlata cantilenante, così come ce l' ha il veneto, che
sottolinea certe espressioni e modi di dire al punto che in effetti
a volte basta che emetti dei suoni simili... e vieni capito! Certe
volte, quando lavoro dietro la barra del bar, sento dalla sala da
pranzo il brusio delle voci dei clienti e mi sembra che cantino.
In spagnolo ci sono delle parole con dei suoni per
me bellissimi, indipendentemente dal significato, tipo: Tambien,
Bombero, Pregunta, Maricon, Mantilla, Cucillo, Hefe, Amarillo, Rojo
e sarebbe troppo lungo continuare. (anche, pompiere, domanda, culattone,
tovaglia, coltello, capo, giallo, rosso)
Una scoperta recente mi ha molto interessato: tu sai
io che parlo infarcendo discorsi di borbottii e frasi per me tipiche
tipo "Hmm, bien", "Bea vita!", "Cazzo!", "Ah-si!", "Ah, ben ben"
and so, che per me sono semplicemente segnali che sono lì, nel discorso,
che stò ascoltando.
Beh, io me ne sono accorto, intendo di discutere così e del perchè,
solo qui, semplicemente perchè... COME CAZZO LI TRADUCO!
Quando sei li che parli (trad.: cerchi di parlare), esprimi dei
concetti (trad.: cerchi di esprimere dei concetti), a me viene da
dire queste parole, e gli spagnoli mi guardano come un tipo che
stà un poco loco... ma che tutto sommato gli piace! (una mia vecchia
tattica, questa, che non può fallire >:-) )
E la storia è così pure per molti modi di dire!
Letteralmente è facile, a volte è comprensibilissimo il significato
agli spagnoli ma non rende nada il, boh, colore, significato secondario
che implica in italiano.
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Insomma, nel mezzo di questi dilemmi ho scoperto un'
espressione, che suona come "O' der", (proprio con l' accento tipo
napoletano, almeno qui e come lo capisco io) che è una cosa tipo
"Davvero", un' abbreviazione di una frase tipo "Mi dici il vero?",
o almeno così ipotizzo, ma che ha un grande pregio: si può utilizzare
a sproposito a manetta!
E' un pò tipo "Cazzo" da noi: se uno ti dice che ha pescato un pesce
da trenta chili, tu gli rispondi "O' der!", come un' esclamazione,
proprio tipo "Cazzo!".
Se hai lavorato per un' ora e mezza con una valanga di clienti e
con il tuo collega hai scambiato solo parole attinenti alla professione,
quando la gente inizia ad andarsene e si avvicina il momento di
chiudere, le prime parole che il tuo collega ti rivolge, dopo essersi
acceso una Kruger (le MS locali... una mierda!), sono "O' der :(",
come dire, "Cazzoo, che fadiga! :(" .
Insomma, hai capito il concetto.
Ho imparato anche "Chupame la polla!", che vuol dire
"Succhiami il cazzo!", ma solo dalla TV guardando Soldato Jane (qui
i film sono abbastanza sconosciuti in genere, quelli con attori
noti sono la merd de la merd della loro carriera: loro vorrebbero
dimenticarseli, ma gli spagnoli dicono di no e se li guardano).
Ecco, in TV o, un pò meno, per radio capisco decentemente
lo spagnolo, il casino è parlarlo con i locali: se calcoli che stò
su un' isoletta ben distante dal continente vedi un pò che sono
come un altoatesino in Grecia!
In realtà ci si capisce perchè la gente che ho incontrato qui è
generalmente piuttosto bendisposta verso gli stranieri, anche considerando
che qui di stranieri ce ne vivono eccome! Ci sono diversi tedeschi,
tra cui uno che è un buon meccanico, qualche belga, qualche italiano,
diversi equadoregni, qualche argentino, qualche olandese, qualche
spagnolo continentale e poi boh...
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